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GIOSAFAT
EXPLOSIONS

Ho visto per la prima volta Paola ad una festa. Mi ha colpito la sua bellezza ed ho voluto parlarle. Così ho conosciuto una fotografa e per lei sono diventato Explosion Nº5 (Nº5 come Chanel, ma questa è una considrazione mia).

2010

To view the complete project, please go to:
www.behance.net/paolacancemi

Explosions di Paola Cancemi

Questo lavoro fotografico si sviluppa attraverso la sequenzialità di un'esplosione; un'esplosione simulata o, per meglio dire, la simulazione di un'artificio: una massa informe colpisce la persona con un attacco frontale, una manifestazione improvvisa che invade lo scenario e chi ne fa parte; un'esplosione di materiali e polvere che prendono forma nell'azione violenta del lancio mirato contro l'individuo in un impatto diretto tra massa e volto, tra materia e persona.
Una forma indefinita e mutevole, questa massa di polvere e carta, colpisce la persona, l'invade, si unisce ad essa in un incontro-scontro per poi gravitare verso il basso, in una cascata di detriti che lascia la scena con una rallentata precipitazione: ciò che si è innescato con un tumultuoso avvio si conclude con un lento e silenzio deteriorarsi, e la persona rimane impassibile ma presente, silente e consapevole di percepire esattamente il qui e ora del momento vissuto.
Quello che metaforicamente descrivo con queste immagini è la riflessione sulla resistenza che intimamente sostiene la volontà della persona al superamento della violenza che la circonda; è la riflessione sulla condizione di ritrovarsi investiti, colpiti, e violentati ma comunque presenti con un atteggiamento antiriflessivo che si contrappone alla naturale reazionedella circostanza. L'esplosione in tal senso assume delle valenze altre da sé, così come Kubrick metteva nella scena finale del film il Dottor Stranamore una serie d'esplosioni nucleari per celebrare la tendenza all'autodistruzione dell'uomo e della sua follia, o come Michelangelo Antonioni in Zabriskie Point descrive l'immaginario di Daria attraverso la visione d'esplosioni della casa, abiti, cibo e libri, tutto ciò che per lei ha rappresentato i momentifelici passati con il suo amato.
Questo nelle mie immagini avviene simbolicamente, un'esplosione che crea un incontro-scontro con ciò che è esterno alla persona, la rappresentazione di una nebulosa informe che mutabile si muove all'interno della sequenza fotografica e trova il suo punto di svolta solo davanti alla barriera inerte della persona; in tal senso è funzionale la sequenza fotografica perchè registra ogni attimo di questo percorso soffermando la visione non tanto sul movimento quanto sul disegno-forma che la materia assume nel momento dello scontro.