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GIOSAFAT
VHS GIOSAFAT - PET GIOSAFAT

Camminavo per le strade di Palermo. Lì, la spazzatura, nelle piazze, per le strade, agli angoli è una silenziosa presenza che ormai partecipa a pieno titolo della bellezza commovente della cittá. Mucchi di immondizia, immonda sporcizia. Rifiuti. Oggetti scartati, eliminati, dal valore e dall'utilitá negati. Non vengono rimossi però, non subito; sono lasciati languire, agonizzare per lunghi giorni, a volte per settimane. Questa fine lenta mi commuove. Non posso evitare di guardarli. Li scruto. Cerco di salvare, riscattare qualcuno di quegli oggetti buttati che vedo immersi nella immondizia, ma che ancora possono essere riciclati, e recuperarne il valore, se solo gli si ridasse la sua vita utile. Allora mi tuffo in un processo creativo che supera il ready-made e trasformo centinaia di metri di nastro magnetico di decine di cassette VHS (Video Home System) in un futurista abito da sera. Un numero infinito di strisce di polietilene, materiale riciclabile, diventano frange che con un sonoro fruscio e riflettendo la luce, si sommano al movimento di chi lo indossa. Un rifiuto resuscitato.
Le fotografie sono di Annalisa de Sivo.

2010

en castellano

Caminaba por las calles de Palermo. Allí la basura en las plazas, en las calles, en las esquinas, es una silenciosa presencia que ya participa en pleno derecho de la belleza conmovedora de la ciudad. Montones de inmundicia -inmunda sporcizia-. Desechos del ser humano. Objetos fabricados para ser desechados; descartados; eliminados; cuyo valor y utilidad ya han sido negados. No se les entierra inmediatamente; estan allí languideciendo; agonizando durante largos días; a veces durante semanas. Esta agonía llega a conmoverme. No puedo evitar contemplarla. La escruto. Procuro salvar, rescatar alguno de esos objetos deshechados que veo inmersos en la inmundicia pero que aún pueden ser reciclados y recuperar su valor, si se les devolviera su vida útil. Entonces, me zambullo en un proceso creativo que supera el ready-made y transformo centenares de metros de cinta magnética de decenas de cassettes VHS (Video Home System) en un vestido de noche futurista. Un número infinito de tiras de polietileno, material reciclable, se convierten en franjas que, con suave sonoridad y reflejando la luz, se suman al movimiento de quien lo viste. Un deshecho resucitado.
Las fotografías son de Annalisa de Sivo.

2010